Happy blogday

Questo post lo avevo scritto un anno fa, il 21 maggio, giorno del mio compleblog, ma fatafoscabella mi stava regalando un template nuovo e non l’ho postato. Volevo farlo ieri, giorno del secondo compleblog, ma Splinder, ah! Splinder!, è in manutenzione coatta e coercitiva da giorni, perciò è sfumata la data. Ci riprovo oggi alla chetichella e speriamo bene.


 


 Un anno fa anch’io ho deciso di aprire un blog. Gironzolavo già da mesi su splinder e avevo già visitato e letto con molto piacere le pagine di molti bloggers. E’ stato difficile iniziare. Commentare e basta, era molto più semplice. La mia curiosità era insaziabile, non mi bastava mai scoprire i blog.Poi mi sono decisa, sollecitata dagli amici vecchi e nuovi che intanto avevo conosciuto su splinder.Molti sono rimasti anche ora. Qualcuno l’ho perso di vista. Blog cancellato o interrotto. Qualcuno si è perso per strada,ma gli alti sono tutti qui e tanti ne sono arrivati dopo. A me,Splinder la vita non l’ha cambiata, ma certo mi ha donato qualcosa di molto più prezioso, la capacità di sopportare quella che ho. Questo è il mio rifugio, la mia oasi, la mia coperta di Linus. Qui ho raccontato in modo molto semplice parecchi frammenti di me stessa. Qui mi sento libera, che per me non è poco e soprattutto, qui parlo, tiro fuori quello che penso e che sento. Non lo faccio molto spesso. Mi è servito anche nella vita cosiddetta reale questo ricordare, raccontare, osservare me stessa. Mi è servito per crescere, per smussare angoli che da sempre mi accompagnano e per capire meglio chi sono e cosa voglio.  Non mi sembra vero. Non volevo, all’inizio, che fosse così centrato su di me, pensavo di scrivere qualcosa di più leggero, superficiale, mondano o di attualità, ma senza accorgermene, sono scivolata sempre più nel mio viaggio interiore e ne è uscito questo blog. Imperfetto, poco serio, poco tecnologico, così come sono io. Di fare l’opinionista non era il caso. Lo fanno benissimo altri bloggers molto più qualificati di me. Scrittrice o poetessa? Per carità! Essere brava in italiano e conoscere la sintassi non è talento, è mestiere. Un mestiere che faccio da trentadue anni e a qualcosa doveva servire. I bloggers scrittori e giornalisti che conosco e che perdono pure tempo a leggermi, mi prenderebbero a pomodorate e me lo meriterei. Altro non rimaneva che scrivere di me e della mia limitata visione del mondo e di come vanno le cose. Parziale e personale, assolutamente confutabile, sempre. Anche se poi la difendo a spada tratta, essendo la mia.


 In primis, ringrazio LaRegina e IlDito, poiché senza di loro io non sarei qui, anche se magari ne avranno abbastanza delle mie paturnie. In secundis, ringrazio tutti quelli che hanno la bontà e la pazienza di passare di qui sempre e di lasciarmi anche solo un saluto. Il fatto che mi abbiano scelta mi riempie ancora di orgoglio e di gioia e non smetterà mai di stupirmi. Vorrei nominarli tutti, uno per uno, ma già scrivo post lunghissimi, se lo faccio Splinder mi caccia via.


Un bacio a tutti.

posted by lunafragola @ 22:12 - giovedì, 22 maggio 2008
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